ANCORA UN ALTRO ANNO, ANCORA UN ALTRO SOGGIORNO, ANCORA UN ALTRO RITORNO, ANCORA …… UN ALTRO MIRACOLO!!!

Eh sì, oramai è storia di ogni anno, allorquando scrivo le mie considerazioni post
soggiorno studi! Ogni report conclusivo descrive l’esperienza quale un evento
interessante e positivo. Va così da anni, da svariati anni, e non poteva essere lo stesso
questo 2026 con Edimburgo.
L’iniziativa ha messo in gioco 35 studenti partecipanti e 3 docenti accompagnatori. La
sistemazione in college è stata scontata e lineare, ma solo considerando che tutto era
stato già felicemente allestito prima della partenza. Il piano ha previsto un pacchetto
Platinum, tramite il quale i ragazzi hanno avuto la fortuna di effettuare uscite ogni giorno,
mezza o intera giornata. A questo vadano ad aggiungersi le iniziative in college, parte
gestite dal Tour Operator, altre attivate dai ragazzi stessi, sempre sotto l’attenta guida dei
docenti accompagnatori. Di tutto è stato fatto, e i partecipanti sono stati completamente
sodisfatti dal tenore e dall’affiancamento avuto dai leader ogni qual volta fosse necessario.
Ci sono stati ragazzi provenienti da più scuole, da più città, e la loro completa integrazione
è andata a confluire con giovani provenienti da altre nazionalità (Portogallo, Romania e
altri stati).
L’ambientazione è stata serena e l’armonia ha superato ogni momento di diversità di punti
di vista, diventando un modus vivendi durato quindici fantastici giorni. Tante cose sono
venute fuori e tantissimo hanno i ragazzi acquisito. Vediamo i principali punti che hanno
arricchito il bagaglio dei nostri giovani:
1. Le norme si rispettano! Regolamenti, ordinamenti, leggi sono scritti per essere
rispettati e non per essere violati. Bisogna uscire dalla logica delle deroghe, delle
piccole violazioni, del “fatta la legge trovato l’inganno”. Almeno questo in paesi
come il Regno Unito, dove vi è un accurato rispetto delle norme;
2. I ragazzi sono stati un tutt’uno! Non vi sono stati i ragazzi del “Mazzini”, dello
“Zaleuco”, dello “Oliveti”, dello “Zanotti”, del “Mazzone”: i ragazzi hanno avuto gli
stessi diritti e insieme si sono comportati allo stesso modo, nel bene e nel male –
come è stato, orgogliosamente;
3. Cibo: ogni nazione ha le sue caratteristiche, e non bisogna portarsi la Calabria in
giro, recriminando sempre il meglio dei piatti nostrani. E poi si tratta di mense
scolastiche/universitarie, e sappiamo che anche in Italia, in fondo, funziona allo
stesso modo;
4. Pur sempre nel rispetto di usi e costumi del paese che ci ha ospitato (il Regno
Unito), molte norme circa il codice della strada, gli alcolici ai minori, il divieto di
fumo, sono spesso uguali, talvolta a specchio: osservarle è normale! Non dobbiamo
biasimare chi le rispetta, ma forse chi non le rispetta.
Sono stati questi i punti cardini che i ragazzi hanno ascoltato e, nella maggior parte dei
casi, è andato a segno. O comunque, se non altro, i ragazzi hanno appurato che ci sono
modi diversi di concepire e attuare i comportamenti nel corso della vita. Sono sicuro di
essere riuscito a trasmettere loro il meglio, e so che lo hanno capito: ma certe birichinate
sono state inevitabili. E lì, io e gli altri miei cari colleghi (Silvia e Nicola) ci siamo arrabbiati

nell’immediato, ma poi abbiamo saputo mettere una mano sula spalla e ritornare ad
essere genitori/fratelli/confidenti e quant’altro.
Un’esperienza ben riuscita quella di quest’anno. Mi andrebbe di dire il classico “irripetibile”,
ma so che rischio di non essere creduto perché ogni anno diciamo così!
Un’ultima cosa la voglio e la devo dire. Quest’anno ho avuto ragazzi che sono venuti con
me per la terza volta consecutiva in Gran Bretagna (uno d’essi N.Y. + 2 volte in Gran
Bretagna) e pare che vi siano stati alcuni di loro così soddisfatti da volere ancora e ancora
ritornare con me nel 2027. Per una fetta è stato il viaggio finale, del dopo diploma, ma
qualcuno comincia a pensare di fare un viaggio da …… primo anno d’università! Beh, mi
attrezzerò, opererò al mio meglio per accogliere un amplio ventaglio di ragazzi e ragazze
che volessero unirsi a me/noi per la prossima occasione. Ma, indipendentemente da tutto,
questo è un segno, un gran segno: quello degli alti livelli professionali e di gradimento che
riscuotono queste mie iniziative. Beh, le faccio da quant’anni circa, e continuo, continuerò
ancora!
Mario PROCOPIO
Head leader del gruppo Edimburgo 2026

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